domenica 19 dicembre 2021

Da Asclepiade di Mende

«Durante i sacrifici solenni per Apollo, Atia, giunto il bel mezzo della notte, si stese nel tempio e si addormentò, insieme al resto delle matrone. Ad un tratto un serpente strisciò fino a lei e subito se ne andò. 
Quando si svegliò, si purificò come se si levasse dopo gli abbracci del marito e subito apparve sul suo corpo una voglia a forma di serpente, della quale non riuscì più a sbarazzarsi, tanto che da quel momento in poi smise di andare ai bagni pubblici. 
Dieci mesi dopo, nacque Augusto, che venne, quindi, considerato come il figlio di Apollo. Atia, prima di darlo alla luce, sognò che i suoi organi vitali erano innalzati fino alle stelle e distribuiti su tutta l'estensione della terra e del mare, mentre Ottavio sognò che il sole sorgeva dal grembo di Atia.»
(FGrHist 617, F 1 J.)

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