«Igea, per i mortali la più grande tra i beati, con te
possa io stare per tutta la mia vita e tu con me con animo ben disposto.
Se, infatti, v’è qualche gioia nei soldi o nei figli,
o nel potere regio che, per gli uomini, rende simili agli dei, o nell'amore,
di cui andiamo a caccia con le reti nascoste di Afrodite,
o se qualche altro piacere o dalle fatiche
riposo è dato dagli dei,
con te, o Igea beata,
fiorisce e brilla nei sussurri delle Cariti.
Lontano da te, nessuno vive felice.»
(In IG IV/1, 132, 2-10).
possa io stare per tutta la mia vita e tu con me con animo ben disposto.
Se, infatti, v’è qualche gioia nei soldi o nei figli,
o nel potere regio che, per gli uomini, rende simili agli dei, o nell'amore,
di cui andiamo a caccia con le reti nascoste di Afrodite,
o se qualche altro piacere o dalle fatiche
riposo è dato dagli dei,
con te, o Igea beata,
fiorisce e brilla nei sussurri delle Cariti.
Lontano da te, nessuno vive felice.»
(In IG IV/1, 132, 2-10).
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