«Che i numi possano stramaledire
colui che ha inventato l'orologio
e quei che prima in piazza mise questa
dannata meridiana, che m'ha franto
tutta la mia giornataǃ Perché prima,
quand'ero ragazzino, l'orologio
era la pancia mia, ehǃ, la migliore
e la più esatta tra tutte codesteː
quando dava il segnale, si mangiava,
se mai ce n'era...e invece adesso, niente,
non puoi mangiare, se non garba al sole
e l'urbe ora trabocca di gnomoni
e tutti arrancano, morti di fameǃ»
(Aquilio, fr. 1 R.)
colui che ha inventato l'orologio
e quei che prima in piazza mise questa
dannata meridiana, che m'ha franto
tutta la mia giornataǃ Perché prima,
quand'ero ragazzino, l'orologio
era la pancia mia, ehǃ, la migliore
e la più esatta tra tutte codesteː
quando dava il segnale, si mangiava,
se mai ce n'era...e invece adesso, niente,
non puoi mangiare, se non garba al sole
e l'urbe ora trabocca di gnomoni
e tutti arrancano, morti di fameǃ»
(Aquilio, fr. 1 R.)
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