«A primavera, mentre i meli
cidonii, irrigati da fluenti
rivi, lì dove le vergini
hanno i loro puri giardini, e i grappoli d'uva,
che crescon sotto l'ombre
delle viti, sbocciano e fioriscono, per me Eros
non riposa in alcuna stagione,
ma, come il vento gelido di Borea,
carico di fulmini,
soffiando da Afrodite con fiammanti
colpi di follia, ceruleo e senza riposo,
mi scuote dalle radici
mente e cuore.»
(Fr. 2 W.)
cidonii, irrigati da fluenti
rivi, lì dove le vergini
hanno i loro puri giardini, e i grappoli d'uva,
che crescon sotto l'ombre
delle viti, sbocciano e fioriscono, per me Eros
non riposa in alcuna stagione,
ma, come il vento gelido di Borea,
carico di fulmini,
soffiando da Afrodite con fiammanti
colpi di follia, ceruleo e senza riposo,
mi scuote dalle radici
mente e cuore.»
(Fr. 2 W.)
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