«La Vostra Clemenza ingiunse che si facesse una epitome.
A dire il vero, anche se manco di una capacità oratoria più ampia, devo conformarmi felicemente a quello che è stato imposto. E, avendo seguito la moda dei ragionieri, che esprimono immense somme attraverso il minor numero possibile di cifre, indicherò, non spiegherò, gli eventi passati.
Ricevete, quindi, ciò che è stato brevemente riassunto in detti molto concisi, in modo che possa sembrare, o glorioso Principe, che io non tanto racconti, quanto, piuttosto, enumeri anni e durata dello Stato ed eventi della storia.
Dalla fondazione della città alla nascita della Vostra Perpetuità, con cui a Roma è stato assegnato un imperium molto prospero, sono calcolati 1.117 anni.»
(Festo, Breviarium, I-II 1)
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