domenica 23 gennaio 2022

Da Euripide, "Andromeda"


«Oh notte sacra, quanto è lunga la cavalcata che tu fai, percorrendo la volta stellata del cielo divino attraverso il santissimo Olimpo! [...] Perché io, Andromeda, più dell'altre ottenni mali in sorte, io infelice, che di morte ottenni un destino? [...] Esposta in pasto a un mostro.»
(Frr. 114, 115, 115a)
«CORO: Eros, discepolo della sapienza, nasce soprattutto dalla virtù, e proprio questo dio tra tutti, per natura, è il più dolce a frequentarsi per i mortali: ha infatti un qualche inspiegabile diletto che scaccia ogni dolore e conduce alla speranza. Possa io non essere mai compagno di coloro che non sono stati iniziati alle sue fatiche. […] Consiglio ai giovani di non fuggire mai l’amore, ma di goderne nella giusta misura, quando arrivi.»
(Fr. A05 Sn.)

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