domenica 21 marzo 2021

Da Archiloco

«Si fa bello uno dei Sai dello scudo che vicino a un cespuglio
lasciai, ed era non disonoratoǃ, controvogliaː
però mi son salvato. Chi se ne importa di quello scudo?
Al diavoloǃ Presto ne comprerò uno non peggiore.»
(Fr. 8 Tarditi)

«Pericle, nessuno dei cittadini, lamentandosi dei lutti lacrimevoli,
si rallegra di festa, né la città;
infatti tali sono quelli che l’onda del mare sonoro
inghiottì e per il dolore abbiamo gonfi
i polmoni. Ma gli dei, infatti, per i mali incurabili,
amico, diedero la virile rassegnazione
come cura; or l’uno, or l’altro ha questo; ora a noi
tocca e piangiamo la ferita sanguinosa,
ma toccherà a loro volta ad altri; però subito
sopportate scacciando il lutto da femmine.»
(Fr. 10 Tarditi)

«Cuore, o cuore, sballottato da insolubili dolori, rialzati, resisti contro chi ti tratta male, opponi
il petto, piazzato accanto alle tane dei nemici
con tenaciaː e, se vinci, non ti rallegrare assai,
o, se perdi, non crollare, messoti a lutto in casa,
ma rallegrati per i beni e per i mali soffri
non troppoː ammetti come questo ritmo è della vita.»
(Fr. 105 Tarditi)

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