«Madre, donna più saggia di quell'ottima
tra le donne, guidata dagli enigmi,
e da Apollo che mi fa impazzire,
non contro il desiderio mio io sono.
Eppure mi ritiro dalle vergini
della mia stessa età, e il genitore,
il migliore degli uomini, ha vergogna
di quello che io faccio. Madre mia,
ti compatisco, mi addoloro; a Priamo
hai partoriti benedetti figli,
a parte me. È doloroso, ah!,
Che io debba essere un ostacolo
a quei fratelli, per i quali aiuto
io devo essere, che io debba stare
contro di te!
Ecuba, questo è doloroso,
pietoso, angoscianteǃ È qui, il marchio
si è avvolto dentro al sangue e dentro al fuocoǃ
È rimasto nascosto molti anniː
O cittadini! A spegnerlo aiutatemiǃ
Ecco che una flotta vien costruita,
veloce; porta una folla di morti;
un'orda assai selvaggia qui verrà
e coprirà le coste con le vele
delle navi che volano. Ah! Ecco!
Qualcuno ha giudicato un giudizio
ampiamente noto tra le tre dee;
e fuori da questo giudizio infame
verrà a noi una donna di Lacedemone,
una delle tre Furie. O, mio fratello,
Ettore, tu luce di Troia, come
mai sei reso pietoso per il corpo
tuo lacerato? E chi sono coloro
che ti hanno così trascinato avanti
ai nostri occhi?»
(vv. 57-79 J.)
tra le donne, guidata dagli enigmi,
e da Apollo che mi fa impazzire,
non contro il desiderio mio io sono.
Eppure mi ritiro dalle vergini
della mia stessa età, e il genitore,
il migliore degli uomini, ha vergogna
di quello che io faccio. Madre mia,
ti compatisco, mi addoloro; a Priamo
hai partoriti benedetti figli,
a parte me. È doloroso, ah!,
Che io debba essere un ostacolo
a quei fratelli, per i quali aiuto
io devo essere, che io debba stare
contro di te!
Ecuba, questo è doloroso,
pietoso, angoscianteǃ È qui, il marchio
si è avvolto dentro al sangue e dentro al fuocoǃ
È rimasto nascosto molti anniː
O cittadini! A spegnerlo aiutatemiǃ
Ecco che una flotta vien costruita,
veloce; porta una folla di morti;
un'orda assai selvaggia qui verrà
e coprirà le coste con le vele
delle navi che volano. Ah! Ecco!
Qualcuno ha giudicato un giudizio
ampiamente noto tra le tre dee;
e fuori da questo giudizio infame
verrà a noi una donna di Lacedemone,
una delle tre Furie. O, mio fratello,
Ettore, tu luce di Troia, come
mai sei reso pietoso per il corpo
tuo lacerato? E chi sono coloro
che ti hanno così trascinato avanti
ai nostri occhi?»
(vv. 57-79 J.)
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